Accademia Mediterranea
della
Diplomazia Culturale

La filoxenía, quel costume greco che permane in Calabria


Il "Rito dell’Accoglienza" verso chi arriva da lontano è testimoniata dai testi fondatori della nostra civiltà mediterranea, dall’epica ai testi sacri, a partire dalla Grecia antica.

La Calabria in alcune zone mantiene ancora traccia di quei valori e principi nella lingua e nei riti greci.

Il termine
La parola filotimo (in greco φιλότιμο) è un termine intraducibile che condensa una serie di attitudini positive tra cui il dovere, l’onore, la generosità, la compassione, la solidarietà, il coraggio e il rispetto per gli altri, e si concretizza spesso in un atteggiamento benevolo verso l’altro.



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Bisogna costruire quella
vera ed autentica identità "mancante"
della "Civiltà Millenaria" !

Una nuova identità per il nuovo continente chiamato
"Mediterraneo Allargato" .

Anche se il significato tradizionale del termine continente riguarda
le terre emerse, ossia le unità geografiche di prim'ordine. Un continente (dal latino continere, "tenere insieme") è la più vasta delle ripartizioni con le quali si suddividono le terre emerse della crosta terrestre.

Ma qui viene fatta un'eccezione.
Oggi, il Mar Mediterraneo è divenuto uno spazio strategico non per le "terre emerse", ma per le sue terre sommerse, per i suoi fondali, per i suoi abissi, per i suoi confini con gli oceani e con tutti i paesi che si affacciano su di esso e per il suo spazio aereo sovrastante (LEO - Low Earth Orbit) e quello superiore ai confini con lo spazio.

Gli antichi Greci chiamavano il Mar Mediterraneo (hē thálassa; 'il mare') e talvolta anche (hē megálē thálassa; 'Il grande mare').

Il Mar Mediterraneo prende il nome dal latino mediterraneus: “in mezzo alle terre”.
Infatti, il mare si estende dall’Europa al Nord Africa fino all’Asia Occidentale, dove incontra le coste del Vicino Oriente.

L'Accademia Mediterranea della Diplomazia Culturale intende contribuire alla costruzione di un futuro di pacifica coesistenza nel Mar Mediterraneo, basato sulla conoscenza reciproca e sull'apprezzamento dei valori positivi di tutti i popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo, mettendo in risalto, in particolare, l' identità millenaria calabrese.

Bisogna costruire quella vera ed autentica identità "mancante" del Mar Mediterraneo !
Putroppo, la percezione sociale dell'immagine della Calabria oltre i confini regionali e nazionali è distorta e deviata !

L'Accademia Mediterranea della Diplomazia Culturale vuole dare un forte contributo a questa opera di edificazione della nuova identità della Calabria.

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Med Day 28 November
Med Day



Un'identità mediterranea "plurale"
Identità Plurale

Fernand Braudel
così descrive il Mediterraneo:


Contrariamente all’immaginario comune, il mar Mediterraneo non inizia con il mare: esso è, prima di tutto, terra.

“Cosa è il Mediterraneo ?”

“Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi.
Non un mare, ma un susseguirsi di mari.
Non una cultura, ma una serie di culture accatastate le une sulle altre.

Unire i popoli !
Comprendere l'identità del patrimonio culturale dei popoli.

L' "Arte della Comprensione
e del Dialogo Interculturale"
tra i popoli del Mar Mediterraneo,
rappresentano le nuove strategie della "Diplomazia Culturale"
del III Millennio.

In un "Mediterraneo Allargato" e per una nuova politica euromediterranea chiamata la
"La Via del Mediterraneo",
bisogna edificare una nuova consapevolezza tra Governi e cittadini
basata sui principi e valori millenari della "Civiltà Mediterranea".

Non bisogna costruire, soltanto, un ponte tra Calabria e Sicilia, ma più ponti culturali tra la Calabria e con tutti quei paesi che si affacciono
sul Mar Mediterraneo, inizialmente per scoprire, conoscere e comprendere l'identità del patrimonio culturale (materiale ed immateriale) di questi territori locali.
Soltanto attraverso la comprensione e il dialogo interculturale dei popoli, si possono demolire i muri e le barriere dell'ottusità, dei pregiudizi e dell'odio.
Poi, successivamente si può avviare un dialogo interculturale per il rilanciare un nuovo programma di sviluppo economico in un rinnovato contesto euromediterraneo.

La diplomazia culturale deve diventare un valore condiviso dal maggior numero possibile di cittadini euromediterranei, rientrando (come un credo quotidiano), tra i principi di quella responsabilità culturale tanto auspicata sino ad oggi.

La diplomazia culturale deve essere esercitata, tutti i giorni, da un gruppo "Avanguardista" di cittadini euromediterranei, che amano il proprio passato, vivono intensamente il presente e sfidano il futuro.

Se ben esercitata in tutti i suoi raffinati meccanismi e tecniche, la Diplomazia Culturale può diventare un'arma massiva di creazione della pace e dell'armonia tra i popoli del Mar Mediterraneo (e del mondo).

Il nuovo programma geopolitico per creare uno spazio di armonia, etica, concordia universale, libertà, sicurezza, stabilità, unità, benessere e serenità nel Mar Mediterraneo si chiama

"La Via del Mediterraneo".

Questo programma ideato, sviluppato e promosso da Joseph Caristena intende contribuire alla costruzione di un futuro di pacifica coesistenza nel Mar Mediterraneo, basato sulla conoscenza reciproca e sull’apprezzamento dei valori positivi di tutti i popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo.
Lo scopo principale è quello di potenziare, rilanciare e difendere l’identità del Mar Mediterraneo, in Europa e nel mondo, edificando una nuova “Responsabilità Culturale” in modo da innalzare il livello di consapevolezza del valore intrinseco e nascosto (quindi potenziale) del patrimonio millenario del vecchio continente e di tutti quei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

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La Via del Mediterraneo
La Rosa dei Valori Universali

Mycenaean Opera
Sources of Wisdom

Mycenaean Opera

AI Chat GPT
(Generative Pre-Trained Transformer)
Artificial Intelligence
to help
Human Stupidity

Eliza


Il Nuovo Programma EuroMediterraneo
Verso una nuova
dimensione euromediterranea




Piano Mattei


Piano Mattei

Spain - Altea
The Altea Identity Project
The Dome of the Mediterranean
(La Cupola del Mediterraneo)

The Altea Identity Project

Malta - Valletta
State of the Arts
National Symposium 2023

Malta - State of the Arts




ITALY - ROME

Africa Day 2023

Due Unioni e una visione comune

Nel febbraio 2022 i leader africani ed europei hanno concordato una visione comune per un partenariato rinnovato.
L'obiettivo del partenariato Africa-Europa è creare uno spazio di solidarietà, sicurezza, pace e prosperità sostenibile per uno sviluppo economico e una prosperità sostenibili e sostenuti per i cittadini dell'Unione africana e dell'Unione europea ora e in futuro, riunendo persone, regioni e organizzazioni.
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Vertice Europa e Africa
Vertice Europa + Africa

A New Deal for Africa
A New Deal for Africa

Una visione aperta e condivisa per il Mediterraneo.

Il Mediterraneo non è un luogo geografico.
Da millenni tutto è confluito verso questo mare, scompigliando e arricchendo la sua storia.
Il mare, infatti, quale lo conosciamo e lo amiamo, offre sul proprio passato la più sbalorditiva e illuminante delle testimonianze.

Il Mediterraneo, culla della nostra civiltà, è un luogo di contraddizioni religiose, sociali e territoriali, il risultato di conflitti multipli per lungo tempo insoluti.

Le Nazioni del Mediterraneo svolgono un ruolo cruciale nel promuovere il dialogo e la comprensione interculturale (accorciando le disuguaglianze), la tutela ed il rispetto dei diritti umani, la giustizia sociale, cominciando da relazioni tra uguali, fondate sul principio di cittadinanza inclusiva e di collaborazione politica locale rinforzata (Local Democracy e Public History).

Una cultura può diventare arida e sterile quando "si chiude in se stessa, rifiutando ogni scambio e confronto intorno alla verità dell’esistenza dell'uomo".

Da sempre, sin dai primi diplomatici culturali (esploratori, viaggiatori e artisti impegnati per il mondo), gli scambi di idee, gli incontri tra le lingue e i confronti tra le arti hanno migliorato le relazioni tra le persone e la comprensione dell'identità collettiva dei popoli.

La diplomazia culturale è dunque una pratica intrinseca alla storia dell’uomo; un soft power indispensabile per la mutua comprensione delle popolazioni.
Un atteggiamento etico attraverso cui ogni persona esercita ed esprime la propria libertà di pensiero, rispettando ed accogliendo nel contempo il nuovo presente nel diverso, nel lontano e nell’altro.

Promuovere l'identità millenaria della Civiltà Mediterranea nel mondo.

Il Mediterraneo è una regione dotata di un’identità propria, rappresentata dal mosaico di culture e di popoli legati tra loro dalla storia.
La stessa storia che ci insegna che, senza il rispetto reciproco e la comprensione dell'identità dei popoli, questa interdipendenza si è trasformata in diffidenza e conflitti di ogni genere, causando prevaricazione, sfruttamento e violenza.

Bisogna unire i popoli e non dividerli !

Difendere l'identità

“Sono in atto strategie massicce e massive di influenza e dominio culturale (competizione culturale delle nazioni).
Esistono tecniche e tattiche raffinatissime per indebolire e distruggere l’identità delle nazioni, a tutti i livelli
(cultural governance, cultural dominance and cultural imprinting).”
Joseph Caristena

In un momento di grandi cambiamenti epocali, come il nostro, tutte le certezze possono trasformarsi in un istante in incertezze, come le origini dell’uomo, la vita nello spazio, la pace nel mondo e perfino la nostra stessa esistenza.

Scenari del Mediterraneo

Entro il 2050, quasi la metà (46%) dei 635 milioni di abitanti attesi nel Bacino del Mediterraneo dovrebbero risiedere sulla sponda meridionale.

Nel 2020 la popolazione dei 22 paesi affacciati sul Mediterraneo ha raggiunto i 522 milioni di individui.

Il Mediterraneo rappresenta l' 1 % di mare che produce il 15% del PIL mondiale.

Perchè genera il 12% di traffico di merci a fronte del 90% mondiale via mare.

Le nuove politiche della Blue Economy del Mediterraneo vanno verso l' Africa.

L'Africa rappresenta il nuovo mercato del III millennio in termini di risorse e popolazione (con oltre 1 miliardo di persone e un futuro PIL aggregato di oltre 2 miliardi di dollari e cambierà le regole del gioco del commercio internazionale.

47% della popolazione del Bacino del Mediterraneo

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635M

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22 Nazioni

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2050

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Unire i popoli, non distruggere i popoli !!!

Per unire i popoli, bisogna conoscere e comprendere l'identità delle Comunità locali.

Non possiamo più relegare ai Governi, l’arduo compito di promuovere e nel contempo difendere l’identità del patrimonio culturale di una nazione, dai tentativi di manipolazione (cultural imprinting, cultural governance e cultural dominance) che provengano, ormai, da ogni direzione.

L'Accademia Mediterranea della Diplomazia Culturale vuole promuovere l'identità di un territorio locale in un modo innovativo, non solo attraverso il suo patrimonio culturale, ma con nuove forme artistiche e con nuovi ambienti immersivi ed interattivi, utilizzando le più avanzate tecnologie e piattaforme online e in cloud.

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FAQ

In totale sono 21 i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, inclusi i due Stati insulari di Malta e Cipro; 11 si trovano in Europa, da ovest verso est Spagna, Francia, Monaco, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania e Grecia (oltre alla già citata Malta); i restanti 10 sono Turchia, Siria, Libano, Israele e Cipro ed in Africa, con Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco.

Italo Calvino

(Nascita: 15 ottobre, 1923, Santiago de Las Vegas, Havana, Cuba
Morte: 19 settembre, 1985, Santa Maria della Scala, Siena)
Italo calvino propone questi elementi come “i racconti delle città invisibili" (Calvino, 1972) . Si può intendere che il passato è inscritto negli artefatti urbani: sui muri delle case, nei monumenti e nelle statue equestri che si ergono nelle piazze, nei nomi delle vie, lapidi improvvi- sate sulle strade, con cui mani ignote si ostinano a ricordare; ma anche è inscritto nei documenti e immagini che appartengono agli attori di massa che tutelano gli archivi materici di una città, ovvero, gli specialisti della comunicazione adibiti alla circolazione delle immagini del passato stesso.




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